Città del Vaticano - Nella parte precedente, l’undicesima, questa inchiesta ha mostrato come, davanti al tentativo dei Memores Domini di “bussare alla porta del Papa”, il circuito non si sia spezzato: l’istanza ultima è rimasta, nei fatti, amministrata dagli stessi uffici chiamati a essere oggetto di scrutinio. Il risultato è stato un paradosso crescente: più si chiedeva un giudizio fondato su atti e fatti, più il dossier veniva ricondotto a un flusso di pressioni, narrazioni e “segnalazioni” selezionate. In questo snodo, la regola elementare indicata da don Giussani - “la legge suprema del realismo” per cui “è l’oggetto a dettare il metodo di conoscenza” - diventa criterio decisivo per leggere ciò che accade dopo. Il 15 giugno 2020 (Prot. n. 2020/406) dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita esce una convocazione. Il cardinale Kevin Farrell scrive alla presidente e al Consiglio direttivo dei Memores Domini per convocarli “presso gli uffici di questo Dicastero” il …
Questa mattina il Santo Padre ha ricevuto in udienza l’Em mo Card. Vicente Bokalic Iglic, C.M., Arcivescovo di Santiago del Estero (Argentina) e l’Em mo Card. Joseph Zen Ze-kiun, S.D.B., Vescovo emerito di Hong Kong (Cina). da pagina facebook di SilereNonPossum
Questo pomeriggio si aprirà il Concistoro Straordinario. Domani, in San Pietro, Papa Leone XIV presiederà la Santa Messa con i cardinali. Ha scelto di celebrare "per la Chiesa". Anche la liturgia di domani, con le sue letture, indica chiaramente la direzione che il Pontefice intende imprimere al cammino ecclesiale, richiamando il primato dell’amore come criterio di discernimento e misura della fede: «Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati». Il Papa, nei testi che ha preparato e che rivolgerà ai cardinali, offrirà diversi spunti su cui lavorare in questo …Altro
Štátny tajomník USA Marco Rubio diskutoval 6. januára s kardinálom Pietrom Parolinom o humanitárnych výzvach, najmä vo Venezuele, ako aj o celosvetovom mieri a náboženskej slobode. Obe strany opätovne potvrdili svoj záväzok vzájomne spolupracovať. Svätá stolica nevydala žiadne vyhlásenie.
Comunicato stampa Il Segretario di Stato Marco Rubio ha parlato oggi con Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede. I due interlocutori hanno discusso delle sfide più urgenti, tra cui gli sforzi per migliorare la situazione umanitaria, in particolare in Venezuela, nonché la promozione della pace e della libertà religiosa a livello globale. Il Segretario Rubio e il Cardinale Parolin hanno riaffermato il loro impegno a rafforzare la cooperazione tra gli Stati Uniti e la Santa Sede nell’affrontare priorità condivise in diverse aree del mondo. da pagina facebook di SilereNonPossum
Nella Solennità dell’Epifania noi cattolici ripetiamo un gesto antico: la benedizione delle porte. Sulla soglia si scrive, con il gesso benedetto, 20 C M B 26. Non è una formula magica. Le lettere richiamano sì i Magi, ma soprattutto una professione di fede: Christus Mansionem Benedicat, “Cristo benedica questa casa”. Benedire la porta significa affidare a Dio chi entra e chi esce, riconoscere che la casa non è solo uno spazio privato ma un luogo di relazioni, di responsabilità, di vita condivisa. La porta è una soglia: segnarla vuol dire ricordare che Cristo non resta fuori, ma chiede di abitare il quotidiano. È il senso profondo dell’Epifania: Dio che si manifesta entrando nelle nostre case. da pagina facebook di SilereNonPossum
Il Santo Padre Leone XIV ha chiuso ufficialmente il Giubileo della Speranza 2025. «È bello diventare pellegrini di speranza. Ed è bello continuare ad esserlo, insieme! La fedeltà di Dio ci stupirà ancora. Se non ridurremo a monumenti le nostre chiese, se saranno case le nostre comunità, se resisteremo uniti alle lusinghe dei potenti, allora saremo la generazione dell’aurora. Maria, Stella del mattino, camminerà sempre davanti a noi! Nel suo Figlio contempleremo e serviremo una magnifica umanità, trasformata non da deliri di onnipotenza, ma dal Dio che per amore si è fatto carne» Leone XIV da pagina facebook di SilereNonPossum
Le Saint-Père Léon XIV a officiellement clôturé le Jubilé de l'Espérance 2025. « Il est beau de devenir des pèlerins de l'espérance. Et il est beau de continuer à l'être, ensemble ! La fidélité de Dieu nous étonnera encore. Si nous ne réduisons pas nos églises à des monuments, si nos communautés sont des maisons, si nous résistons ensemble aux flatteries des puissants, alors nous serons la génération de l'aurore. Marie, Étoile du matin, marchera toujours devant nous ! En son Fils, nous contemplerons et servirons une humanité magnifique, transformée non pas par des délires de toute-puissance, mais par le Dieu qui, par amour, s'est fait chair ». Léon XIV
Maduro non è un simbolo astratto buono per le analisi: per molti venezuelani è stato il volto concreto di uno Stato che li ha schiacciati, giorno dopo giorno, fino a rendere normale ciò che normale non è. Per questo la sua cattura può essere percepita come la fine di un incubo. E quella percezione merita rispetto: non paternalismi, non lezioni impartite da chi quella dittatura non l’ha attraversata sulla propria pelle... ...Come Chiesa, del resto, abbiamo visto da vicino gli effetti di un potere che, proprio perché non ha riconosciuto diritti né regole, ha potuto spingersi fino a gesti clamorosi: impedire di viaggiare e arrivare al sequestro del passaporto del cardinale Baltazar Enrique Porras Cardozo. È un fatto che dice molto su quanto avesse a cuore il rispetto per il diritto internazionale Maduro. Il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, che per anni è stato nunzio apostolico in Venezuela, su quanto accaduto al confratello non ha pronunciato una sola parola …Altro
Questo, sulla carta, dovrebbe essere il Dicastero che si occupa della vita consacrata: quello chiamato a sostenere religiosi e religiose nella vita comunitaria, ad accompagnarli nelle fatiche e nelle scelte, a custodire la comunione. Il Dicastero da cui, invece, negli ultimi anni sono arrivati solo commissariamenti, reprimende e invettive, sottoscritte da due suore. In primo luogo bisogna domandarsi se questi video sono fatti per rendere più social una realtà istituzionale. L’immagine è la medesima che molti giovani hanno quando aprono le porte delle nostre chiese: sembra di entrare in un circolo di giocatori di bocce nell’ultimo stadio della loro vita. In secondo luogo non si può non notare come si parli ben poco di Gesù Cristo. da pagina facebook di SilereNonPossum
Video predstavuje vatikánske dikastérium pre inštitúty zasväteného života. SilereNonPossum.com vo svojom komentári k videu pripomína, že v posledných rokoch sa dikastérium stalo všeobecne známe skôr komisariátmi a disciplinárnymi zásahmi než viditeľnými formami pastoračného sprevádzania. Blog konštatuje, že niekoľko takýchto aktov bolo vydaných pod súčasným vedením, na čele ktorého stojí s. Simona Brambilla ako prefektka a s. Carmen Ros Nortesová ako podsekretárka. Hoci je video zamýšľané ako pozitívne posolstvo, vyvoláva dojem "vstupu do klubu boccistov v záverečnej fáze ich života".
Politické referendové zhromaždenia v kostoloch: V talianskych diecézach Trani-Barletta-Bisceglie, Andria a Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi sa uskutočnila séria verejných stretnutí vo farských kostoloch. Tieto stretnutia mali naplánované termíny a pozvaných rečníkov vrátane sudcov a právnikov a ich cieľom bolo diskutovať o referende o reforme súdnictva. Tieto podujatia boli prezentované ako príležitosť zapojiť občanov do politicky spornej otázky. SilereNonPossum.com tvrdí, že využívanie kostolov na takéto stretnutia predstavuje vážne cirkevné, právne a pastoračné zneužitie. Podľa kánonického práva (kán. 1210) sa posvätné miesta môžu používať len na bohoslužby a náboženské účely, nie na politické diskusie alebo aktivity, ktorých cieľom je ovplyvniť verejnú mienku.
Encontros sobre o referendo político nas igrejas: Foi organizada uma série de reuniões públicas em igrejas paroquiais nas dioceses italianas de Trani-Barletta-Bisceglie, Andria e Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Estas reuniões tinham datas marcadas e oradores convidados, incluindo magistrados e juristas, e destinavam-se a discutir um referendo sobre a reforma judicial. Os eventos foram apresentados como oportunidades para envolver os cidadãos numa questão politicamente contestada. SilereNonPossum.com afirma que a utilização das igrejas para este tipo de reuniões constitui um grave abuso eclesial, jurídico e pastoral. De acordo com o direito canónico (cânone 1210), os lugares sagrados só podem ser utilizados para o culto e para fins religiosos, e não para debates políticos ou actividades que visem influenciar a opinião pública.