Papa Pasquale II

Il 12 febbr., prima dell’incoronazione, P. II lesse a S. Pietro il tenore del privilegio accordato a Sutri; secondo il Papa, il possesso di un bene temporale, tenuto in feudo, avrebbe generato simonia, ambizione, il soggiorno a corte. Meglio valeva per l’episcopato contentarsi dei beni patrimoniali e delle offerte dei fedeli e re-
PASQUALE II -
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stituire le regalie al sovrano. Enrico V domandò di poter consultare i vescovi presenti e, dopo lunghe deliberazioni, il Re dichiarò l’atto pontificio inapplicabile. Al rifiuto del Papa di continuare la cerimonia dell’incoronazione, Enrico V diede ordine di arrestarlo. L’11 apr., dopo 60 giorni di detenzione, P. Il capitolò e riconobbe al suo carceriere il diritto di conferire l’investitura per mezzo del pastorale e dell’anello, cosa tuttavia condannata dai concili (Cornstitutiones et acta publica [v. bibl.], I, PP. 144-51). In conseguenza ebbe luogo il 13 apr. l’incoronazione imperiale.
La concessione estorta a P. II commosse vivamente …Altro

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Commentatore anonimo

"Il liberalismo è peccato" di Félix Sarda y Sardani, 1887 -approvazione della Chiesa per mezzo della Congregazione dell'Indice dei Libri proibiti

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Papa Pio XI - Non abbiamo bisogno

LETTERA ENCICLICA
NON ABBIAMO BISOGNO
DEL SOMMO PONTEFICE
PIO XI
SULL’AZIONE CATTOLICA ITALIANA
Ai Venerabili Fratelli Patriarchi,
Primati, Arcivescovi,
Vescovi e altri Ordinari
aventi pace e comunione con la Sede Apostolica.
Venerabili Fratelli, salute ed Apostolica Benedizione.

Non abbiamo bisogno di annunciare a voi, Venerabili Fratelli, gli avvenimenti che in questi ultimi tempi hanno avuto luogo in questa Nostra Sede Episcopale Romana e in tutta Italia, che è dire nella Nostra propria dizione Primaziale, avvenimenti che hanno avuto così larga e profonda ripercussione in tutto il mondo, e più sentitamente in tutte e singole le diocesi dell’Italia e del mondo cattolico. Si riassumono in poche e tristi parole: si è tentato di colpire a morte quanto vi era e sarà sempre di più caro al Nostro cuore di Padre e Pastore di anime … e possiamo bene, dobbiamo anzi soggiungere: « e il modo ancor m’offende ». – È in presenza e sotto la pressione di questi avvenimenti che Noi sentiamo il …Altro

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Quo primum tempore - Papa San Pio V

PIUS EPISCOPUS
SERVUS SERVORUM DEI
AD PERPETUAM REI MEMORIAM
I.
Fin dal tempo della Nostra elevazione al sommo vertice dell’Apostolato, abbiamo rivolto l’animo, i pensieri e tutte le Nostre forze alle cose riguardanti il Culto della Chiesa, per conservarlo puro, e, a tal fine, ci siamo adoperati con tutto lo zelo possibile a preparare e, con l’aiuto di Dio, mandare ad effetto i provvedimenti opportuni. E poiché, tra gli altri Decreti del sacro Concilio di Trento, ci incombeva di eseguire quelli di curare l’edizione emendata dei Libri Santi, del Messale, del Breviario e del Catechismo, avendo già, con l’approvazione divina, pubblicato il Catechismo, destinato all’istruzione del popolo, e corretto il Breviario, perché siano rese a Dio le lodi dovutegli, ormai era assolutamente necessario che pensassimo quanto prima a ciò che restava ancora da fare in questa materia, cioè pubblicare il Messale, e in tal modo che rispondesse al Breviario: cosa opportuna e conveniente, poiché come nella …Altro

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I Salmi penitenziali

Salmo 6:
[1] In finem, in carminibus. Psalmus David. Pro octava.
[2] DOMINE, NE IN FURORE tuo arguas me, neque in ira tua corripias me. [3] MISERERE mei, Domine, quoniam infirmus sum; sana me, Domine, quoniam conturbata sunt ossa mea. [4] Et anima mea turbata est valde; sed tu, Domine, usquequo? [5] Convertere, Domine, et eripe animam meam; salvum me fac propter misericordiam tuam. [6] Quoniam non est in morte qui memor sit tui; in inferno autem quis confitebitur tibi? [7] Laboravi in gemitu meo; lavabo per singulas noctes lectum meum; lacrimis meis stratum meum rigabo. [8] Turbatus est a furore oculus meus; inveteravi inter omnes inimicos meos. [9] Discedite a me omnes qui operamini iniquitatem, quoniam exaudivit Dominus vocem fletus mei. [10] Exaudivit Dominus deprecationem meam; Dominus orationem meam suscepit. [11] Erubescant, et conturbentur vehementer omnes inimici mei; convertantur, et erubescant valde velociter.
Salmo 31 :

[1] Ipsi David intellectus. BEATI QUORUM REMISSAE sunt …Altro

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Preghiera per chi studia

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Oratio
Creator ineffabilis, qui de thesauris sapientiæ tuæ tres Angelorum hierarchias designasti et eas super cœlum empyreum miro ordine collocasti, atque universi partes elegantissime distribuisti: Tu, inquam, qui verus fons luminis et sapientiœ diceris ac supereminens principium, infundere digneris super intellectus mei tenebras tuœ radium claritatis, duplices, in quibus natus sum, a me removens tenebras, peccatum scilicet et ignorantiam. Tu, qui linguas infantium facis disertas, linguam meam erudias atque in labiis meis gratiam tuœ benedictionis infundas. – Da mihi intelligendi acumen, retinendi capacitatem, addiscendi modum et facilitatem, interpretandi subtilitatem, loquendi gratiam copiosam. Ingressum instruas, progressum dirigas, egressum compleas. Tu, qui es verus Deus et Homo, qui vivis et regnas in sæcula sæculorum. Amen.
(S. Thomas Aquinas).

Indulgentia septem annorum (Pius XI, Litt. Encycl. Studiorum Ducem, 29 iun. 1923; S. Pæn. Ap., 18 mart. 1932)

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Comunione spirituale

COMUNIONE SPIRITUALE
COMUNIONE SPIRITUALE
ACTUS COMMUNIONIS SPIRITUALIS
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Gesù mio, credo che Voi state nel santissimo Sacramento. Vi amo sopra ogni cosa e vi desidero nell’anima mia. Giacché ora non posso ricevervi sacramentalmente, venite almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, io vi abbraccio e tutto mi unisco a voi; non permettete che io mi abbia a separare da voi (S. Alfonso M. de’ Liguori).
Fidelibus, qui spiritualis Communionis actum, quavis adhibita formula, elicuerint, conceditur:
Indulgenza trium annorum;
Indulgentia plenaria
suetis conditionibus, dummodo quotidie per integrum mensem actus perfectus fuerit.
(S. Pæn. Ap., 7 mart. 1927 et 25 febr. 1933).

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Comunione spirituale

LA COMUNIONE SPIRITUALE
[G. B. Scaramelli: DIRETTORIO ASCETICO, Trattato Primo
NAPOLI, LlBRERIA E TIPOGRAFIA SIMONIANA. Strada Quercia nº. 17. 1839.]
– CAPO VII.

Si parla brevemente della comunione spirituale, con cui devono le persone spirituali industriarsi di supplire alla mancanza delle comunioni sacramentali.
441. Giacché pochi son quelli, come ho già detto, a cui possa giustamente concedersi di ricever ogni giorno il Corpo Santissimo di Gesù Cristo sacramentalmente sotto le specie del pane; devono almeno tutti industriarsi di riceverlo spiritualmente con la comunione che chiamasi spirituale. Questa, dice S. Tommaso, consiste in un vivo desiderio di prendere il Santissimo Sacramento. Dicuntur baptizari, et communicari spiritualiter, et non sacramentaliter illi, qui desiderant hæc Sacramenta jam instituta sumere. (3 p. qu. 21, alias 8o, art. 1, ad 3.). E nell’articolo seguente: (in corp. Contingit spiritualiter manducare Christum, prout est sub speciebus hujus Sacramenti …Altro

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Matrimonio e sacramento dell'ordine nella Chiesa primitiva

"In the early Church it frequently happened that married men were admitted to the priesthood. This explains the statement found in many synodal decrees that clerics may have in their homes their own daughters. Marriage aftcr ordination to the priesthood was definitely forbidden (Neocaesarea, canon 1; Apost. canon 26; Apost. Const., VI, 17). Among the lower orders of the clergy it was admitted. Deacons were permitted at the reception of the diaconate to state their intention to marry, without incurring any disqualification. If they remained silent and did not so express their intention, and married after the reception of that order, they were disqualified (Ancyra, Canon 10). " da
Disciplinary decrees of the general councils, text, translation, and commentary
by
Schroeder, Henry Joseph, 1875-1942
(1937, con nihil ostat e imprimatur, Web Archive)

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Il cardinale Billot sull'infallibilitá del Papa

Question XIV, Thesis XXIX
On the Legitimacy of the Roman Pontiff

by Cardinal Louis Billot, S.J.
Tractatus De Ecclesia Christi
5th Edition, pp. 623-636
(Rome: Gregorian Pontifical University, 1927)

Translated from the original Latin by Novus Ordo Watch
Italics in original
THESIS XXIX
Since title to the succession of Peter in the primacy of the entire Church is legitimate election as bishop of Rome, one must bear in mind before everything else that, speaking at least according to rule, the conditions of this election depend on pontifical law alone. — Moreover, in a person duly elected and elevated once and for all to the pontificate, power can in fact come to an end through voluntary abdication, but by no means through deposition, and indeed not in any manner whatsoever, if, according to the well founded opinion of Bellarmine and other theologians, the case of a Pontiff who ceased to be of the Church on account of notorious heresy be supposed impossible. — But whatever you may still think …
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Commentatore anonimo

Antichità dell'evangelizzazione in Cina

Dalla voce "Cina" dal "Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica" di Gaetano Moroni, primo aiutante di camera di Sua Santità Gregorio XVI (e poi secondo aiutante di Papa Pio IX), utilizzato come fonte di informazioni per l' "Enciclopedia cattolica" pubblicata tra il 1948 e il 1952, con nihil ostat e imprimatur, richiesto a partire dal 1891 con l'enciclica "Officiorum ac munerum" di Papa Leone XIII, per la pubblicazione di libri riguardanti la fede e la morale.

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La virtù della fede

Da "Vita di Anna Caterina Emmerich" del reverendo Carl E. Schmöeger (compagnia del Santissimo Redentore), Pietro G. Marietti tipografo pontificio (1871), con l'approvazione del vescovo di Limburg Pietro Giuseppe

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Papa Pio X - Notre Charge Apostolique

LETTERA AGLI ARCIVESCOVI
E AI VESCOVI FRANCESI
NOTRE CHARGE APOSTOLIQUE
DI S. S. PIO X
“SULLA CONCEZIONE SECOLARIZZATA DELLA DEMOCRAZIA
E SULLE ERRATE TEORIE SOCIALI DEL SILLON”
AI VENERABILI FRATELLI, ARCIVESCOVI, VESCOVI
E AGLI ALTRI ORDINARI
AVENTI CON L’APOSTOLICA SEDE
PACE E COMUNIONE
PIO PP. X
SERVO DEI SERVI DI DIO
VENERABILI FRATELLI, SALUTE E APOSTOLICA BENEDIZIONE
La concezione secolarizzata della democrazia
[1] La nostra carica apostolica ci rende doveroso vigilare sulla purezza della fede e sull’integrità della disciplina cattolica, preservare i fedeli dai pericoli dell’errore e del male, soprattutto quando l’errore e il male sono loro presentati con un linguaggio trascinante, che velando l’incertezza delle idee e l’equivocità dell’espressione con l’ardore del sentimento e con l’altisonanza delle parole, può infiammare i cuori per cause seducenti, ma funeste. Tali sono state un tempo le dottrine dei sedicenti filosofi del secolo diciottesimo, quelle della Rivoluzione …Altro

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Origine della canonizzazione dei santi

CANONIZZAZIONE (1)
[
Encicl. Cattolica vol III, coll. 569- e segg. ]
La “Canonizzazione” è un atto o sentenza definitiva con la quale il Sommo Pontefice decreta che un servo di Dio, già annoverato tra i beati, venga inserito nel catalogo dei Santi e si veneri nella Chiesa universale con il culto dovuto a tutti i canonizzati.
.I
LA CANONIZZAZIONE NELLA PRASSI DEL DIRITTO CANONICO ODIERNO.

Dalla definizione si scorge subito la differenza che corre tra la beatificazione (v.) e la c. I n quella il culto è limitato ad una città, diocesi, regione o famiglia religiosa, ed è unicamente permissivo, in questa invece è esteso a tutto l’orbe cattolico, ed è precettivo. Ma la vera differenza sta, come scrive Benedetto XIV, in « quell’ultima e definitiva sentenza della santità » che impone il culto dovuto ai santi nella Chiesa universale: sentenza che il Sommo Pontefice pronuncia per la c., e giammai per la beatificazione. Una delle note caratteristiche della Chiesa infatti è la santità: …Altro

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"Mortalium animos" - lettera enciclica di Papa Pio XI

LETTERA ENCICLICA
MORTALIUM ANIMOS
DI SUA SANTITÀ
PIO XI
AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI, PRIMATI, ARCIVESCOVI, VESCOVI ED AGLI ALTRI ORDINARI LOCALI CHE HANNO PACE E COMUNIONE CON LA SEDE APOSTOLICA
SULLA DIFESA DELLA VERITÀ RIVELATA DA GESÙ
Venerabili Fratelli, salute e Apostolica Benedizione.
Forse in passato non è mai accaduto che il cuore delle creature umane fosse preso come oggi da un così vivo desiderio di fraternità — nel nome della stessa origine e della stessa natura — al fine di rafforzare ed allargare i rapporti nell’interesse della società umana. Infatti, quantunque le nazioni non godano ancora pienamente i doni della pace, ed anzi in talune località vecchi e nuovi rancori esplodano in sedizioni e lotte civili, né d’altra parte è possibile dirimere le numerosissime controversie che riguardano la tranquillità e la prosperità dei popoli, ove non intervengano l’azione e l’opera concorde di coloro che governano gli Stati e ne reggono e promuovono gli interessi, …Altro

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Maternità di Maria

LETTERA ENCICLICA
LUX VERITATIS
DEL SOMMO PONTEFICE
PIO XI
AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI,
PRIMATI, ARCIVESCOVI, VESCOVI
E AGLI ALTRI ORDINARI LOCALI
CHE HANNO PACE E COMUNIONE
CON LA SEDE APOSTOLICA,
NEL XV CENTENARIO
DEL CONCILIO DI EFESO CHE PROCLAMÒ
LA MATERNITÀ DIVINA DI MARIA
Concilio di Efeso
Venerabili Fratelli, salute e Apostolica Benedizione.
La storia, luce di verità e testimonio dei tempi, se rettamente consultata e diligentemente esaminata, insegna che la promessa fatta da Gesù Cristo: « Io sono con voi … fino alla consumazione dei secoli » [1], non è mai venuta meno alla sua Chiesa e non verrà quindi mai a mancare in avvenire. Anzi quanto più furiosi sono i flutti dai quali è sbattuta la nave di Pietro, tanto più pronto e vigoroso essa sperimenta l’aiuto della grazia divina. E ciò in modo singolarissimo avvenne nei primi tempi della Chiesa, non solo quando il nome cristiano era ritenuto delitto esecrabile da punirsi con la morte, ma anche quando la vera fede di …Altro

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Il catechón per San Roberto Bellarmino

Da "De Controversiis", "De Romano Pontifice", libro terzo
"Denique Joan . cap . 13. Apoc . describit bestiam cum septem capitibus , et decem cornibus , super quam mulier quaedam sedebat , et explicat , mulie rem esse urbem magnam , quae sedet super septem colles , idest , Romam : septem capita esse septem illos montes , et etiam septem reges , quo numero intelliguntur omnes romani imperatores . Decem cornua dicit esse decem reges , qui uno tempore simul regnabunt , et ne putemus hos fore romanos reges , addit , quod hi reges odio habebunt fornica riam , et desolatam facient , quia ita inter se divi- dent romanum imperium , ut illud penitus destruant , Deinde idem probatur ex Paulo 2. Thess . 2. ubi dicit : Et nunc quid detineat seitis , ut reveletur in suo tempore , tantum ut qui nunc tenet , tene at , donec de medio fiat , et tunc revelabitur ille iniquus etc. Ubi Paulus non ausus aperte scribere de eversione romani imperii , quod tamen aperte illis coram explicuerat , sic loquitur , …Altro

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I Papi nel Martirologio romano

Da "De Servorum Dei Beatificatione et Beatorum Canonizzazione" del cardinale Prospero Lambertini, futuro Papa Benedetto XIV.

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Leone XIII : Augustissimae Virginis

SANCTISSIMI DOMINI NOSTRI
LEONIS
DIVINA PROVIDENTIA PAPAE XIII

EPISTOLA ENCYCLICA
AD PATRIARCHAS PRIMATES ARCHIEPISCOPOS EPISCOPOS
ALIOSQUE LOCORUM ORDINARIOS
PACEM ET COMMUNIONEM CUM APOSTOLICA SEDE HABENTES

DE ROSARIO MARIALI*
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VENERABILES FRATRES
SALUTEM ET APOSTOLICAM BENEDICTIONEM
Augustissimae Virginis Mariae foveri assidue cultum et contentiore quotidie studio promoveri quantum privatim publiceque intersit, facile quisque perspiciet, qui secum reputaverit, quam excelso dignitatis et gloriae fastigio Deus ipsam collocant. Eam enim ab aeterno ordinavit ut mater Verbi fieret humanam carnem assumptum; ideoque inter omnia, quae essent in triplici ordine naturae, gratiae, gloriaeque pulcherrima, ita distinxit, ut merito eidem Ecclesia verba illa tribuerit: Ego ex ore Altissimi prodivi primogenita ante omnem creaturam (Eccle. XXIV, 5). Ubi autem volvi primum coepere saecula, lapsis in culpam humani generis auctoribus infectisque eadem labe posteris universis, quasi …Altro

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Il padre Grassi contro Galileo

"Il p. Grassi muove due accuse fondamentali contro Galilei. 1) Il “nominalismo” di Occam, secondo cui le qualità delle cose non sono che dei nomi, ma che nella realtà non esistono: “… se vedo il colore rosso di questo oggetto, questo colore non è che nella mia percezione, ma non nel sole”. È evidentemente un’assurdità. – 2) L’“Atomismo” di Democrito; “… se gli atomi o corpuscoli, o “minima” costituiscono la sostanza dell’oggetto, allora le percezioni sensibili che sono il prodotto di queste particelle fanno anche parte della sostanza delle cose; se dunque, nelle Specie eucaristiche, le forme sensibili del pane e del vino permangono dopo la Consacrazione, la loro sostanza medesima resta presente. Non c’è dunque transustansazione, ma consustansazione”. " da Riflessioni su un testo di Etienne Couvert: “Visage et masques de la gnose”

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