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Irapuato

Il Santo del giorno San Giovanni Eudes - 19 agosto.
FamigliaCristiana Sacerdote
Nascita: 14 novembre 1601, Argentan,Francia
Morte: 19 agosto 1680, Caen, Francia
Ricorrenza: 19 agosto
Tipologia: Memoria facoltativa
Giovanni nacque il 14 novembre 1601 da pia e modesta famiglia a Ri, un villaggio vicino ad Argentan nella Normandia. Fin da giovinetto diede prova di grande virtù e di profonda pietà, dimostrando una particolar devozione alla SS. Eucarestia ed a Maria Vergine.
Alunno dei Gesuiti nel collegio di Caen, compì brillantemente gli studi di Lettere e di Filosofia, dai Padri Gesuiti di Caen, ricevendone una solida formazione umana e spirituale. II 25 marzo 1623, entrò a far parte della Congregazione dell'Oratorio: venne ordinato sacerdote il 20 dicembre 1625; fu discepolo del cardinale Pierre de Bérulle e iniziò la sua attività pastorale dedicandosi alla cura degli appestati e alle missioni popolari. Ebbe fama di grande predicatore.
Fondò nel 1641 la Congregazione di Nostra Signora della Carità del Rifugio, un istituto religioso femminile destinato al recupero delle prostitute in cerca di redenzione: l'Ordine ottenne l'approvazione di papa Alessandro VII il 2 gennaio 1666.
Consacrato sacerdote a Parigi, incominciò subito a esercitare con zelo il suo apostolato, da essere definito dal celebre Padre Olier di San Sulpizio: « La rarità del suo secolo ».
Si dedicò quindi alle missioni e percorse la Normandia, una parte della Bretagna, la Borgogna, la Piccardia, la Sciampagna, la Brie, riportando ovunque grandissimi frutti.
Con l'approvazione del cardinale Richelieu, nel 1643 Giovanni Eudes abbandonò l'Oratorio e decise di dedicarsi alla formazione del clero secondo i dettami del Concilio di Trento: a tale scopo, il 25 marzo 1643 fondò a Caen la Congregazione di Gesù e Maria, una società di vita apostolica destinata particolarmente alla direzione dei seminari e alle missioni parrocchiali; nel 1674, la congregazione ottenne la particolare protezione di papa Clemente X.
Si fece promotore e diffusore della devozione ai Sacri cuori (in onore dei quali nel 1637 scrisse il libello "La vita e il regno di Gesù") e compose l'ufficio liturgico delle messe per le feste del Cuore Immacolato di Maria (celebrata per la prima volta nel 1648) e del Sacro Cuore di Gesù (1672). Dopo vent'anni di oratorio, ispirato dal Signore, fondò, assieme a cinque suoi compagni, la « Congregazione dei Sacerdoti di Gesù e di Maria » per la formazione dei chierici. Scopo della sua Congregazione è la direzione dei Seminari, le missioni al popolo e gli esercizi al clero. Diede ancora vita ad altre sante istituzioni, quali l'Ordine di Nostra Signora della Carità, l'Istituto del Buon Pastore d'Angers, e la Società del Cuore ammirabile della Madre di Dio.
Giovanni si impegnò particolarmente a promuovere il culto liturgico e la devozione ai Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria, celebrandone per il primo le feste ogni anno e lasciando alla sua Congregazione di celebrarle con grande solennità. Per questo ebbe dal Pontefice Leone XIII il bel titolo di autore del culto liturgico dei Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria.
Acceso di amore ardentissimo verso questi due Cuori amabili, ne scrisse l'ufficio liturgico, istituì in loro onore confraternite, e compose ammirabili libri di pietà.
Fedelissimo al Papato e suo strenuo difensore, oppose un argine all' eresia dei Giansenisti che in quei tempi devastava la Chiesa di Dio. Non si lasciò sviare né da odii, né da persecuzioni, né da calunnie, ma, qual fedele seguace di Gesù, pregò e perdonò ai suoi nemici.
All'età di 79 anni, affranto dalle fatiche e dagli anni, ripetendo di continuo i nomi soavissimi di Gesù e di Maria, tante volte invocati in vita, spirò santamente a Caen il 19 agosto 1680.
S. Pio X lo dichiarò beato e Pio XI lo ascrisse al catalogo dei Santi nell'anno 1925. La sua statua fu collocata nella basilica di S. Pietro, assieme a quelle dei santi fondatori di ordini religiosi.
PRATICA. Imitiamo S. Giovanni Eudes nella sua ardente devozione ai Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria.
PREGHIERA. O Signore, che per promuovere il culto al tuo Cuore sacratissimo e a quello immacolato della tua Madre, ti sei degnato di eleggere il beato Giovanni, concedici che seguendo i tuoi esempi giungiamo, sotto la sua protezione, anche noi al tuo dolcissimo amplesso nel cielo.

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San Giovanni Eudes Sacerdote - Festa: 19 agosto - Memoria Facoltativa
Ri, Francia, 14 novembre 1601 - Caen, Francia, 19 agosto 1680
Nato in Normandia nel 1601, muore nel 1680. Divenuto un attivista e un devoto di Maria è ordinato sacerdote nel Collegio dei gesuiti di Caen. Da qui parte per assistere gli appestati nella regione di Argentan. In seguito si consacra alle missioni parrocchiali. Resosi conto di quanto sia importante la figura del sacerdote, riesce a far costruire un seminario, dando vita alla «Congregazione di Gesù e di Maria ». San Giovanni Eudes è il primo e più ardente apostolo del culto liturgico ai Sacri Cuori di Gesú e di Maria. Nel 1641 fonda due Congregazioni religiose, una maschile e una femminile, dedicate ai Sacri Cuori. Per lui, quindi, il culto del Sacro Cuore di Gesú è il culto della persona, in quanto esso è l'origine e la fonte della dignità e della santità della persona. Fonda poi rifugi per togliere le ragazze dalla strada e una Congregazione di Religiose per assisterle, l'ordine di «Nostra Signora della Carità del Rifugio». Scrive numerose opere, fra cui la più conosciuta e la più considerevole è «Il cuore ammirabile della Madre di Dio».
Etimologia: Giovanni = il Signore è benefico, dono del Signore, dall'ebraico
Martirologio Romano: San Giovanni Eudes, sacerdote, che si dedicò per molti anni alla predicazione nelle parrocchie e fondò poi la Congregazione di Gesù e Maria per la formazione dei sacerdoti nei seminari e quella delle monache di Nostra Signora della Carità per confermare nella vita cristiana le donne penitenti; incrementò moltissimo la devozione verso i sacri Cuori di Gesù e di Maria, finché a Caen nella Normandia in Francia si addormentò piamente nel Signore.
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Cognome e predicato della sua casata normanna: Eudes de Mézeray. Un suo fratello minore, Francesco, diventerà storico di corte. Lui, dopo i primi studi, viene accolto a Parigi nella Congregazione dell’oratorio, creata nel1611 dal sacerdote e futuro cardinale Pietro de Bérulle, per formare buoni predicatori. Nel 1625, ordinato sacerdote, viene mandato a Caen, nella Normandia nativa. E qui lo sorprende la peste. Si fa infermiere dei malati e confortatore dei moribondi, ma i suoi amici si tengono alla larga, per paura del contagio. Allora li tranquillizza, isolandosi: dorme su un pagliaio, dentro una botte. Prende il male anche lui, ma ne guarisce, e infine torna all’attività principale: le “missioni al popolo”, che sono cicli di soggiorno, incontri e predicazione, da un paese all’altro.
Percorre il Nord della Francia, dimostrandosi "predicatore di qualità straordinarie; dove passava, convertiva" (L.Mezzadri). Ma spesso si tratta di fiammate, che dopo la sua partenza si estinguono. E per varie ragioni: la Francia e l’Europa intera vivono uno dei loro momenti peggiori, la guerra dei Trent’anni (1618-1648); in alcune parti del Continente la fame produce il cannibalismo; i contadini di Francia sono alla disperazione, brutalmente depredati non da truppe nemiche, ma dai soldati del loro re, insaziabili e impuniti. Molti non sanno più in cosa credere; la tradizionale pratica religiosa cattolica, già messa in crisi nel secolo precedente dalle guerre di religione, ora è anche attaccata dal movimento giansenista: i suoi ispiratori e maestri, noti per austerità di vita, cultura e schietti convincimenti, sono tuttavia portatori di una religiosità che a molti fedeli ispira reverenza e timore verso Dio, piuttosto che amore fiducioso e speranza. Ma il peggio non viene da fuori: sta dentro la Chiesa di Francia. Sta nel suo clero scadente e apatico, nell’ignoranza di troppi preti. Giovanni Eudes si convince che la prima necessità, urgentissima, è rifare il clero: e vorrebbe che fosse la “sua” Congregazione dell’oratorio a promuovere da Parigi questo sforzo grandioso. (Il concilio di Trento aveva decretato l’istituzione dei seminari già nel 1563, ma in Francia il decreto è rimasto largamente inapplicato).
Da Parigi arriva però una risposta negativa, e allora lui fonda nel 1643 la Congregazione di Gesù e Maria, formata da sacerdoti legati dal voto di obbedienza (e chiamati poi Eudisti) con lo scopo di tenere anche le “missioni al popolo”, ma soprattutto di aprire e dirigere seminari, che diano ai futuri sacerdoti l’indispensabile formazione spirituale. Per trasformarli da opachi funzionari del culto (come troppi di loro si sentono) in diffusori dell’amore incessante di Dio, simboleggiato nelle immagini del cuore di Gesù e del cuore di Maria.
Nello stesso 1643, fonda a Caen il primo seminario di Normandia (poi verranno quelli di Coutances, Lisieux, Rouen, Evreux e Rennes). Intanto, sempre a Caen, ha creato l’Ordine femminile di Nostra Signora della Carità, votato alla riabilitazione delle donne vittime di sfruttatori: un’istituzione che nell’Ottocento si svilupperà nell’Istituto del Buon Pastore, fondato da santa Maria Eufrasia Pelletier. La sua vita si conclude a Caen. Beatificato da Pio X nel 1909, è stato proclamato santo da PioXI nel 1925. Le sue spoglie riposano in Colombia, dove si trova la casa generalizia dei Padri Missionari Eudisti.
Autore: Domenico Agasso
Fonte:

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I santi del 19 agosto
Pagina: 1 2
28900 > San Giovanni Eudes Sacerdote 19 agosto - Memoria Facoltativa
73700 > Santa Sara Moglie di Abramo 19 agosto
95747 > Beato Agapito León (Remigio Olalla Aldea) Religioso lasalliano, martire 19 agosto
100518 > Beata Agata di Nostra Signora delle Virtù Hernández Amorós Vergine e martire 19 agosto
92518 > Sant' Andrea il Tribuno e Compagni Soldati martiri 19 agosto
91946 > Beato Angelo da Acquapagana Eremita 19 agosto
92339 > San Bartolomeo di Simeri Eremita, fondatore e abate 19 agosto
90572 > San Bernardo Venerato a Candeleda 19 agosto
66810 > San Bertolfo Abate 19 agosto
99502 > San Clitanco Martire 19 agosto
98124 > San Credano di Evesham Abate 19 agosto
99478 > Santa Crescenzia di Parigi Vergine 19 agosto
95750 > Beato Dámaso Luis (Antolín Martínez Martínez) Religioso lasalliano, martire 19 agosto
96602 > Beato Damián Gómez Jiménez Sacerdote e martire 19 agosto
66800 > San Donato di Sisteron Eremita 19 agosto
100512 > Beata Elvira della Natività di Nostra Signora Torrentallé Paraire Vergine e martire 19 agosto
66725 > Sant' Ezechiele Moreno y Diaz 19 agosto
95744 > Beato Felice Gonzalez Bustos Sacerdote e martire 19 agosto
100515 > Beata Francesca di Santa Teresa de Amezúa Ibaibarriaga Vergine e martire 19 agosto
93456 > Beato Francesco Ibanez Ibanez Sacerdote e martire 19 agosto
90796 > Beato Giordano da Pisa (o da Rivalto) Sacerdote domenicano 19 agosto
28900 > San Giovanni Eudes Sacerdote 19 agosto - Memoria Facoltativa
66900 > San Giulio di Roma Martire 19 agosto
95746 > Beato Giusto Arevalo Mora Sacerdote e martire 19 agosto
97197 > Beato Gregorio Martos Muñoz Sacerdote e martire 19 agosto
99410 > San Guénin di Vannes Vescovo 19 agosto
66825 > Beato Guerrico di Igny Abate 19 agosto
66850 > Sant' Italo Martire 19 agosto
95748 > Beato Josafat Roque (Urbano Corral González) Religioso lasalliano, martire 19 agosto
95749 > Beato Julio Alfonso (Valeriano Ruíz Peral) Religioso lasalliano, martire 19 agosto
95751 > Beato Ladislao Luis (Isidro Muñoz Antolín) Religioso lasalliano, martire 19 agosto
91398 > Beato Leone II Abate di Cava 19 agosto
90385 > San Ludovico d'Angiò (di Tolosa) Vescovo 19 agosto
90884 > Beati Ludovico Flores e Pietro de Zuñiga, sacerdoti religiosi, e 13 compagni marinai Martiri 19 agosto
66790 > San Magino di Tarragona Martire 19 agosto
92046 > San Magno Venerato a Castelmagno 19 agosto
93374 > San Magno di Anagni (o da Trani) Vescovo e martire 19 agosto
100519 > Beata Maria Addolorata di San Francesco Saverio Vidal Cervera Vergine e martire 19 agosto
100516 > Beata Maria dei Derelitti del Santissimo Sacramento Giner Lister Vergine e martire 19 agosto
100514 > Beata Maria di Nostra Signora della Provvidenza Calaf Miracle Vergine e martire 19 agosto
100520 > Beata Maria Nives della Santissima Trinità Crespo López Vergine e martire 19 agosto
93482 > Beate Martiri Spagnole delle Suore Carmelitane della Carità (Comunità di Cullera) Vergini 19 agosto
94573 > Beato Michele Soriano Mercedario 19 agosto
99727 > San Mochta di Louth Vescovo 19 agosto
95745 > Beato Pietro Buitrago Morales Sacerdote e martire 19 agosto
100513 > Beata Rosa di Nostra Signora del Buon Consiglio Pedret Rull Vergine e martire 19 agosto
97343 > San Rufino Venerato a Mantova 19 agosto
73700 > Santa Sara Moglie di Abramo 19 agosto
92407 > San Sebaldo (Sinibaldo) Eremita 19 agosto
47550 > San Sisto III Papa 19 agosto
100517 > Beata Teresa della Madre del Divino Pastore Chambó Palés Vergine e martire 19 agosto
93039 > San Timoteo di Gaza Martire 19 agosto
Pagina: 1 2

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- San Sisto III
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- Santa Sara
Moglie di Abramo
- Sant' Andrea il Tribuno e Compagni
Soldati martiri
- Beato Angelo da Acquapagana
- San Bartolomeo di Simeri
Eremita, fondatore e abate
- San Bertolfo
Abate
- San Donato di Sisteron
Eremita
- Beate Elvira della Natività della Nostra Signora Torrentallé Paraire e 8 compagne
Vergini e martiri
- Sant' Ezechiele Moreno y Diaz
- Beato Francesco Ibanez Ibanez
Sacerdote e martire
- Beato Giordano da Pisa (o da Rivalto)
Domenicano
- Beato Guerrico
Abate di Igny
- Beato Leone II
Abate di Cava
- San Ludovico d'Angiò (di Tolosa)
Vescovo
- Beato Ludovico Flores
Martire
- San Magino di Tarragona
Martire
- San Magno
Venerato a Cuneo
- San Sebaldo (Sinibaldo)
Eremita
- San Sisto III
Papa
- San Timoteo di Gaza
Martire
- Beato Tommaso Sitjar Fortiá
Sacerdote gesuita, martire
- Beato Ugo Green