Il Vaticano mantiene una posizione evasiva sullo scandalo relativo all’educazione sessuale ad Amburgo
La risposta è stata inviata a Varinia Arauco, una madre di origine peruviana impegnata nella «Rete dei genitori per la tutela e la prevenzione dei minori». La signora Arauco e altri genitori si sono rivolti alle autorità ecclesiastiche in Germania e a Roma in merito al quadro di riferimento dell’Arcidiocesi di Amburgo intitolato «Maschio, Femmina, Diverso: Quadro di riferimento per l’educazione sessuale nelle scuole cattoliche dell’Arcidiocesi di Amburgo».
Il documento è stato pubblicato nel 2025 e dovrebbe essere attuato nelle 15 scuole cattoliche dell’arcidiocesi a partire dall’anno scolastico 2026/27. Esso sostiene esplicitamente «l’accettazione della diversità per quanto riguarda gli orientamenti sessuali e l’identità di genere».
I genitori hanno inoltre presentato una petizione a Papa Leone XIV tramite il Nunzio Apostolico in Germania e hanno chiesto un’udienza papale, che non è stata concessa.
Arauco aveva contattato il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per l’Educazione e, secondo alcune voci, omosessuale.
La risposta è giunta da monsignor Matthias Ambros, sottosegretario del dicastero.
Secondo LaNuovaBq.it, Ambros ha «confermato» che la posizione rimane quella espressa nel documento vaticano del 2019: «Maschio e femmina li creò: verso un percorso di dialogo sulla questione della teoria del genere nell’educazione».
Questo documento, di pura forma, critica le teorie che separano il genere dal sesso biologico.
TUTTAVIA: il Vaticano, sulla base delle prove attualmente disponibili, non ha ordinato ad Amburgo di ritirare o sospendere il quadro di riferimento.
Traduzione AI