Il vescovo Kozon: «Traditionis Custodes non danneggia la Chiesa, mentre le consacrazioni della FSSPX sì»

Il vescovo Czesław Kozon di Copenaghen, in Danimarca, celebra la Messa secondo il rito romano ogni volta che gli viene richiesto, come ha dichiarato a de.CatholicNewsAgency.com il 4 luglio.

Egli è favorevole a un approccio pastorale: «Chi lo desidera dovrebbe avere la possibilità di farlo».

Allo stesso tempo, ritiene che la «Traditionis Custodes» «non danneggi la Chiesa»: «Bisogna riconoscere che la liturgia postconciliare è la liturgia della Chiesa e che può essere celebrata in modo splendido. Questo è l’ideale a cui dovremmo aspirare».

Ha definito le consacrazioni episcopali celebrate dalla Fraternità Sacerdotale di San Pio X (FSSPX) «tragiche e del tutto inutili».

Monsignor Kozon ha proseguito: «Ciò dimostra anche che la questione va ben oltre la semplice Messa tradizionale. Coloro che un tempo lodavano il Magistero della Chiesa, sottolineavano l’obbedienza e promuovevano l’unità, ora agiscono in modo chiaramente disobbediente e dannoso per l’unità. Ecco perché è davvero triste, e non vi è alcuna scusa per ciò».

Traduzione AI
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Straordinerio, tempi comici perfetti!!
La chiesa con la c minuscola di cui parla lui non viene danneggiata da satana, ma dalle cose Sante... questi odorano già di zolfo...

Parole insulse

Bene, dunque la FSPX ha un reale impatto controrivoluzionario. E' così che dev'essere capito il Messaggio di quel prelato.

La Messa è la punta dell'iceberg. È la fede il problema della chiesa conciliare