Luca Monforte

DIETROFRONT INASPETTATO A GENOVA
L’amministrazione di sinistra della Sindaca Salis aveva deciso di non allestire il Presepe a Palazzo Tursi, scatenando una valanga di indignazione popolare.
Risultato: è arrivato il contrordine. La Sindaca ha ceduto e il Presepe non solo si farà, ma sarà in una posizione più in vista. La polemica ha funzionato.
Questo caso dimostra che simboli come il Presepe fanno parte del DNA italiano e toccarli, per assecondare un «sentimento laicista […] condiviso da pochissimi», provoca un inevitabile effetto boomerang.

iltimone.org

Contrordine compagni, alla fine Silvia Salis fa il presepe

Dopo le polemiche, il Sindaco di Genova “si converte” sulla via di Greccio
Chi l’ha detto che le polemiche non servono a nulla? Servono, servono. Si guardi a cosa è accaduto a Genova: giorni fa l’amministrazione di sinistra aveva non solo scelto ma pure rivendicato - con tanto di dichiarazioni assessorili, delle quali
avevamo dato puntualmente conto – il non allestimento del presepio a Palazzo Tursi, sede principale del Comune; ne era così nata, inevitabile, una polemica appunto, sfociata ben oltre le critiche del centrodestra e sconfinata direttamente nell’indignazione popolare. Tanto che, nelle scorse ore, è arrivata la notizia del dietrofront del Sindaco Salis: alla fine il presepe si farà.
«E non nel sottoscala del Comune, ma a palazzo Rosso di fronte alla sede del sindaco. Sarà un presepe più bello, visibile anche dalla strada, al contrario degli ultimi due anni dove era nascosto», ha riferito a Il Giornale uno stretto collaboratore del Sindaco. Che mercoledì, folgorata …

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warrengrubert

Che ci serva di lezione. Mai lasciare perdere. Altrimenti queste persone sinistre costruiranno indisturbati la loro città infernale.
Difendere la città di Dio, la nostra cultura e religione è un compito che riguarda tutti.

Che ci riprovi un'altra volta se ha coraggio...

Suor Clotilde

Grazie a Dio, forse, non tutto è perduto anche per Silvia Salis...