DIETROFRONT INASPETTATO A GENOVA L’amministrazione di sinistra della Sindaca Salis aveva deciso di non allestire il Presepe a Palazzo Tursi, scatenando una valanga di indignazione popolare. Risultato: è arrivato il contrordine. La Sindaca ha ceduto e il Presepe non solo si farà, ma sarà in una posizione più in vista. La polemica ha funzionato. Questo caso dimostra che simboli come il Presepe fanno parte del DNA italiano e toccarli, per assecondare un «sentimento laicista […] condiviso da pochissimi», provoca un inevitabile effetto boomerang.
Che ci serva di lezione. Mai lasciare perdere. Altrimenti queste persone sinistre costruiranno indisturbati la loro città infernale. Difendere la città di Dio, la nostra cultura e religione è un compito che riguarda tutti.