ITALIA CRISTIANA, SVEGLIATI!
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI,a 600 parlamentari (email personale istituzionale di ognuno),
al VICE PRESIDENTE U.S.A. J.D. VANCE, all'Europarlamento,
al Quirinale, a quasi 70 CARDINALI e 200 VESCOVI CATTOLICI,
ai MEDIA, a CHABAD LUBAVITCH..... e a Te!
+ Ave Maria!
Con terrore e rapidamente Egli si ergerà contro di voi, poiché un giudizio severo si compie contro coloro che stanno in alto (Sap 6,5).
Con sconfinata deferenza e cordialissimevolmente saluto ogni Autorità, politica o religiosa. E ogni persona che legge.
Camminando in questa piazza virtuale, passo dopo passo, incontrerò tutti i destinatari del mio appello. Sono valerio di Tortoreto e a Voi mi rivolgerò, come se fossimo tutti insieme, tutti qui! Non voglio offenderVi così facendo, né per quel che ho da dire. Ma con sincerità Vi parlerò...
Egregia Signora Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ho notato in tv lo spot di Lei accanto al Presepe. E’ giusta l’idea, mi è piaciuta e Lei è indiscutibilmente bella da vedere in quel contesto, come in altri. Ma ho presto avuto un disagio. Ho pensato che se Gesù, Giuseppe e Maria fossero stati davvero lì, sarebbero anzitempo fuggiti in Egitto. Lontano da Lei! La fuga della Sacra Famiglia è connessa alla strage degli innocenti. E Lei è decisamente complice degli Erode del nostro mondo! Alla scadenza naturale della legislatura e del Suo governo, avrete permesso 500.000 morti nel grembo materno. Ed eguagliato il numero dei caduti italiani del 1940-1945. Perciò se il cardinale Zuppi della C.E.I., che con affetto saluto, ha affermato ad Atreju che i vescovi hanno un buon rapporto col Governo, mi sa che si stanno abituando un po’ troppo a questa società senza cristianesimo, di cui tanto parla. E infatti, se puta caso Roma non fosse abbastanza vicina, sembra non accorgersi nemmeno della Sua Emilia Romagna (ma forse sono disinformato!), dove è Arcivescovo Metropolita, in cui la Giunta di centro sinistra (Michele De Pascale - PD), ha da settimane approvato la Risoluzione 284/2025 per creare zone sicure fuori dagli ospedali, in cui i pro-vita non possano sostare e convincere una donna, anche solo pregando, a non abortire più. In tal modo conculcando sia la libertà religiosa di tutti e sia, per quella donna, la facoltà normata, impropriamente chiamata diritto, di abortire come di ripensarci. Anche fino a pochi minuti prima. Come se uccidere i figli, solo perchè calendarizzato, sia più rispettabile che salvarli. La sinistra è male e il male è sempre ridicolo! Signora Presidente Meloni, il Suo Ministro della Famiglia Eugenia Roccella non vuole che le donne sentano il cuore del feto che batte. Questa assurda posizione per una persona definita “ultracattolica”, una donna poi, in base a statistiche di rilievo mondiale, ci costa ogni anno circa 40 mila morti. Possibile che nessuno si vergogna? Perché ovunque, 9 volte su 10, la donna che sente il cuore del piccolo ci ripensa! Siamo tutti uguali, insomma. Infedeli! Destra e sinistra. Lei nel 2015 ha votato contro il divorzio breve di Renzi per una ragione di princìpio, ma nel 2023 ha accelerato la riforma Cartabia sul divorzio immediato. Non vi era neanche tenuta, poiché retaggio del governo precedente. Stavolta i princìpi non esistono più? Io penso che pur esibendo la prosopopèa e tutte le insegne del buon cristiano, Lei di fatto sia progressista. L’unica differenza è che quelli notoriamente tali sono nemici sinceri di Dio. Non deve dirlo a me, ma dovrà riconoscere nel Suo cuore, che mi sta a cuore, che Lei non è cristiana. E usa i simboli della Fede per una ragione utilitaristica. Intercettando il gradimento, peraltro larghissimo e crescente, dei cittadini che sono come Lei. Tutti Voi politici, anche le più alte cariche, Presidente della Repubblica compreso, state tradendo il Vostro battesimo. E quindi sia Dio, che la Patria. Dio è disgustato, schifato da quanto vede! Ognuno di Voi, ogni santa volta che si trova davanti alle telecamere o alla radio, o che siede su quegli scranni, luogo sacro in cui decidete della nostra vita, dovrebbe prendere la parola e dire: sfasciamo famiglie da 60 anni e abbiamo ucciso 6 milioni di figli negli ultimi 50: tutto questo deve finire! Ma non lo fate! Perché non ve ne importa!
Carissima Presidente del Consiglio, non faccia affidamento sul complimentoso tributo che riceve sul Time, o che riscuote quotidianamente sull’omonima rivista nostrana: Il tempo. Poichè il nostro Tempo appartiene a Dio. Chi non lo usa per renderGli gloria nella vita ha fallito! Gli applausi scroscianti al Meeting di Rimini non La ingannino. Sono falsi. Chi Le fa applausi non ama davvero l’Italia, né Lei. Dovete cancellare aborto e divorzio. O andarvene! Tutti! Non invochi in coscienza di rispettare il mandato per cui è lì, col quale si era pre-impegnata con gli elettori a difesa di quel mostro giuridico ammazza-figli e mangia-futuro che sappiamo: la 194. In ossequio, più che altro, ai Padroni del Mondo. Del resto, lo ammetta. Per finanziare con le armi il genocidio a Gaza ce l’avevate un mandato degli italiani? No. E lo avete chiesto, poi? Nemmeno. E non è uno scandalo che i vari piani di ricostruzione per la Striscia prevedano una specie di Luna Park dove dovremmo bensì edificare un Sacrario come Auschwitz, per venerare nei secoli le vittime della nostra stessa cattiveria? Ma è mai possibile, Signora Presidente del Consiglio, che non dica questo a Trump, visti anche i legami che abbiamo con gli U.S.A.? Nel senso, che non Glielo dica chiaro, davanti a tutti i Media!? Se l’ha fatto, allora mi scuso profondamente, mi è sfuggito e sono mortificato! Mando per conoscenza questo appello anche al Vice Presidente U.S.A. J.D. Vance, perché ho nominato la Sua amata Nazione e, da cattolico, dev’essere consapevole e coerente segno di contraddizione anche Lui. Pena, l’inverarsi di quelle parole del Libro della Sapienza, citate sopra. E poi perché voglio che sappia che in Italia ci sono ancora i cattolici. Mi permetta Pregiatissima Signora Presidente: non è che potrebbe, grazie alla contagiosa simpatia con cui ha fatto breccia presso l’amministrazione di Trump, che è anti-abortista, dichiarare apertamente a Lui la necessità che si imponga alle case farmaceutiche di creare vaccini privi di tessuti fetali!? Possibile non accorgersi di una tale omissione? E’ un dovere di ogni credente evitare compromessi morali. Bisogna anche sostenere meno timidamente Chi vorrebbe interrompere la produzione di sieri genici che modificano il DNA. Oltreoceano il ministro della Salute Kennedy è di questo avviso. Davos, tutt’altro. E’ una battaglia di libertà: Lei perché non combatte veramente contro quella Davos che una volta chiamava “Gotha Mondialista”? Infatti a metà gennaio 2025 al WEF non ci è andata, ma ha ricevuto il misantropo Bill Gates, che è comunque uno di loro e dovrebbe essere arrestato per crimini contro l’Umanità. Così fa credere agli italiani che li difende, ma ricorda ai nemici che sono loro quelli che davvero rispetta. L’ipocrisia e il servilismo sono alla base di molte Sue azioni.
Ancora adesso non c’è in Italia una moratoria sui “vaccini” mRna: eppure la Commissione Parlamentare d’inchiesta è nata anche per metterli in discussione! Come conciliare, poi, l’enorme e giustificata eco mediatica riservata alle provvidenziali cure mediche a Roma per Adam, bimbo palestinese, con la contemporanea, professionale e discreta protezione resa dalla nostra Polizia agli assassini israeliani del Suo popolo, in vacanza sulle nostre coste!? Quei soldati avrebbero potuto uccidere i suoi 9 fratellini e suo padre, civili effettivamente morti in un raid su Gaza. Ma forse avete ragione Voi: tra una strage e l’altra i soldati hanno “meritato” un po’ di riposo! Perché uccidere bambini sparandogli in testa mentre sono in fila per un pasto, non è tecnicamente semplice. E il Governo israeliano è stato categorico, anche sui Media: sono bestie da uccidere, vanno rasi al suolo! Occorre pertanto buona forma fisica e concentrazione. E quale miglior ricostituente del cibo italiano e del nostro mare! E gli obblighi dell’Italia derivanti dall’Ordinanza della Corte Internazionale di Giustizia del 26/01/2024, che ci imponevano di prevenire un genocidio apparso subito verosimile? Ma che gli fa…Se tanto abbiamo continuato a vendere le armi pure dopo!!! (avrete pensato)
Viviamo un tempo strano. Anni fa Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, proveniente da un partito che fu secessionista, ha effettivamente difeso il confine nazionale. E veramente da solo. Contro tutti. La recente sentenza che Lo ha assolto per Open Arms io la rispetto. Ma mi è difficile dimenticare il disagio documentato che quelle persone hanno avuto, quando erano ormai a pochi metri da noi. E mi viene in mente che il buon samaritano del Vangelo fu l’unico a raccogliere e curare un uomo derubato e ferito. Quell’uomo giudeo era più di uno straniero per lui. Era un nemico. Ma lo aiutò lo stesso! Oggi Voi prendete i migranti nel mediterraneo, li impacchettate e li spedite in Albania. Perché!? Forse per il solito giochino: far credere agli italiani che ci difendete (sarebbe sacrosanto), ma ricordare ai nemici e agli eurocrati loro amici, che sono loro quelli che davvero rispettate: a modo Vostro promuovete la scristianizzazione imposta all’Europa. E i migranti, dopo 6000 km e indicibili sofferenze, cosa sono per noi? Pacchi da smistare. Homo Homini Res: ogni uomo è una cosa per l’altro uomo! Sembra quasi che il mondo sia davvero un Lager e l’Italia solo una delle 200 baracche di questo campo-mondo (immondo). Nel campo sono tutti reclusi. Ma alcuni sono scelti come responsabili della disciplina e della sorveglianza di massa. Una volta li chiamavano Kapò.
Stiamo scivolando su di un piano inclinato. Velocemente. La separazione delle carriere dei giudici è una svolta autoritaria. E l’autoritarismo è una delle facce del neofascismo.
Qui lo dico a Te, cittadino che mi “incontri” in questa piazza virtuale mentre scrivo ai potenti. E a cui realmente invio il messaggio! Te lo dico davanti a loro! Non Ti fidare! Dove la separazione delle carriere (requirente e giudicante) è stata legge, la politica ha sottomesso la magistratura. In Italia neanche l’1% dei giudici ogni anno migra da una funzione all’altra. Capisci? E’ una truffa. Giovanni Falcone era favorevole (cfr. Interventi e Proposte, 1994, Ed. Sansoni), ma forse oggi cambierebbe idea. L’80% dei giudici ha scioperato ed è contrario. Giuseppe Ayala è contrario. E fu proprio Falcone, suo amico e collega, a consigliargli la politica attiva. Stupefacente che Nicola Gratteri e Marco Travaglio, eccellenze nazionali da un quarto di secolo, abbiano negato che Falcone volesse la separazione delle carriere. E’ una bugia, ulteriore segno del declino spirituale italiano. Forse idolàtrano Falcone e temono di non essere capiti dalla gente, se sinceri. Li stimo comunque! La loro resta ugualmente “la guerra dei giusti”, proprio come il titolo di un libro di Giuseppe Ayala (1994), che mi vergogno di non aver ancora letto. Lo saluto pubblicamente da qui, con affetto e gratitudine! Pensate che in Sicilia il No al Referendum per la separazione delle carriere è sostenuto pubblicamente dall’ex magistrato Alfredo Morvillo, fratello di Francesca, morta a Capaci. Chiaro? La verità sta da questa parte. E Falcone, pur essendo il più grande eroe del Novecento italiano, non è Dio. E su questo argomento si sbagliava. Era piuttosto il piano di Berlusconi e Licio Gelli, capo della Loggia P2. Sì, Gelli. Quello che è stato condannato dal Tribunale di Bologna per aver finanziato la strage che ha dilaniato e ucciso alla Stazione almeno 85 persone nel 1980! Mio padre, emigrante, ci era passato poche ore prima. Anche l’Eaj, Associazione Europea dei Giudici, ha spiegato che la legge che separa le carriere è dannosa. Specie per l’Italia, aggiungo io. Unica in Europa ad avere le mafie da secoli. E in cui il sospetto di illegalità e complicità con esse, ha sfiorato spesso i vertici dello Stato. Appunto, lo Stato…
Il 29 giugno 2010 il Tg1 della Rai aprì con la notizia della morte di Pietro Taricone, persona simpatica, pace all’anima sua! Lo stesso giorno, il servizio che si occupava della condanna di Marcello Dell’Utri, recitava: “spazzato via il quadro accusatorio”. Ma Dell’Utri è stato condannato in terzo grado a 7 anni per mafia. E’ provato che fu uomo di fiducia dei Corleonesi per 20 anni, nei loro rapporti con Berlusconi. Il TG5, invece, cosa fece? Dedicò molti minuti a Taricone e pochini a Dell’Utri. L’Editore che ha finanziato questo sacrilegio del giornalismo e questo insulto alla Patria, Berlusconi, era il migliore amico del condannato. Insieme hanno fondato il Partito che ha governato il Paese per anni. I due, unitamente a Cesare Previti, condannato nel forse più grave processo per corruzione nella storia della Repubblica (SME Ariosto), raggirarono nel 1974 una minorenne orfana dei genitori, morti in un omicidio-suicidio, facendole accettare la vendita della Villa di Arcore ad un prezzo 15 volte inferiore al reale valore. Dell’Utri ancora oggi sostiene che Vittorio Mangano, condannato per mafia e omicidi vari, responsabile del traffico di eroina di Cosa Nostra nel Nord Italia, che abitò ad Arcore col Cavaliere, sia il suo eroe. Berlusconi è riuscito a evitare varie condanne penali anche grazie a prescrizioni, alcune delle quali sono dipese da leggi fatte proprio quand’era Primo Ministro.
Caro cittadino che leggi: forse nell’Era di Pace che Nostra Signora di Fatima ci ha promesso, in tutti gli Stati sarà incostituzionale organizzarsi in partiti ispirati a marxismo e progressismo. Dopo il grande Avvertimento (vedi Medjugorje, ma non solo), non sarà così difficile assistere a questo scenario. Perché tutti ci vergogneremo del nostro mal passato. Gli ultimi 100 anni di storia patria, però, sono al momento un’impietosa radiografia che spiega come mai quella sinistra religione anticattolica ancora esiste. Sono stati i progressisti a fare le leggi razziali del 1938? No. E l’entrata in Guerra del 1940? Neanche. Sono stati loro i migliori amici della Mafia nella nostra storia? O i responsabili della più sanguinosa strage degli anni di Piombo (2 agosto 1980)? Ad aver introdotto l’aborto nell’ordinamento e ad esprimere, in 50 anni, le maggioranze parlamentari che lo hanno per lo più gestito? Sono stati loro i complici e finanziatori del genocidio in HD di Gaza? Ti stupirà, ma la risposta è sempre no. Vuol dire che non siamo stati bravi noi altri, con Dio e con loro. Mi domando: esiste ancora un’Italia cristiana? In questo momento, se sei battezzato non dovresti votare affatto. Ricorda Mattatìa nel Libro dei Maccabei. Se questa è l’Apocalisse entra nelle catacombe. E guarda i segni che preannunciano bonaccia. La tempesta finirà! Nei mesi scorsi, ad esempio, i portuali in varie città si sono rifiutati di collaborare con le spedizioni dei containers di armi verso Israele. Già col covid erano stati loro a rappresentarci opponendosi al green pass e all’inoculazione vaccinale. Pagando di persona, col rosario in mano. Penso proprio di sì, dunque! Un’Italia cristiana esiste davvero. E allora: sveglia! Sai che esiste un piccolo movimento che si chiama Italia Cristiana? Non li conosco, ma anche a loro mando questo appello, via mail. So solo che sono in pochi. E che hanno due propositi onesti. Abolire divorzio e aborto! Dio Vi benedica. La Polonia si liberò 40 anni fa dal totalitarismo comunista grazie a un movimento guidato da un elettricista. Un uomo comune! Gesù cosa fece a suo tempo? Scelse persone semplici! La Polonia deve molto anche a Carol Wojtyla, naturalmente. Come tutti noi.
Perciò, tornando a Lei, Gentilissima Signora Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, so che spesso Lo cita e si emoziona. Io in tutta la mia meschina limitatezza non posso che volerLe bene anche per questo. Per essere riuscita a meritarsi nella vita la possibilità di conoscere un tale uomo. Resta vero, peraltro, che Lei fraintende quel santo. Era contro aborto, divorzio e guerra, “avventura senza ritorno”. Spero Lei abbia più coraggio in futuro, per poter sentire profondamente nell’anima di essere vera amica di chi le fu in Cristo amico. Non Lo deluda! La ringrazio della Sua pazienza!
Un certo fraintendimento su Wojtyla esiste anche nella Chiesa. Pur essendo stimabili e per vari motivi i prelati coinvolti, il Movimento Liturgico che promuove la messa in latino è un’impostura religiosa, destinata prima o poi a scontrarsi con un muro: San Giovanni Paolo II! Egli è il più grande dono che il Cuore Immacolato di Maria ha ottenuto dal Cuore di Gesù per la Chiesa, disse la Madonna a Civitavecchia. Ed è la scintilla che preparerà l’ultima venuta di Cristo (Gesù a Santa Faustina). Voi che ne avete fatto di questo dono e di questa scintilla!? Tradimento! Secondo Voi, nel Suo Pontificato, quasi il più lungo di sempre, avrebbe sbagliato sulla liturgia in latino. Oggi dite: esiste il Messale del 1962 e vogliamo celebrare con esso. Ma i princìpi sono più grandi di un Messale. E un Messale che cos’è? Un Libro: un insieme di prescrizioni, letture e preghiere che si relaziona a princìpi preesistenti. Come ben sapete i messali mutano. Ce ne sono stati più di uno, infatti. I princìpi restano. Di solito. E il principio liturgico fondamentale nel rito romano è che uno solo debba essere il rito della messa! Formatosi per secoli e poi definito nero su bianco da Pio V nel Concilio di Trento (1570), è rimasto invariato e riverito per 400 anni. E sempre lo sarà. In ossequio ad esso, il Vaticano II esordiva col primario intento di sostituire con una nuova liturgia la messa in latino, imperfetta e necessitante di molte correzioni! Parola di S.E. Card. W. Brandmüller (intervista del 13.11.2025, Katolisch.de). Anche Giovanni Paolo II ha onorato questo principio capitale. Benedetto XVI l’ha infranto con un motu proprio. Allo stesso tempo ha chiamato “straordinario” il rito tridentino, ma l’ha consentito (quasi) ogni giorno e in tutte le parrocchie del Pianeta. Sono evidenti le reali intenzioni: quel rito per Lui non era straordinario. Ma ordinario, quotidiano, insomma paritario. Egli ha diviso la Liturgia in due e la Chiesa in due popoli. In questi 20 anni abbiamo accumulato un debito spirituale esponenziale nei confronti del Creatore. Perché un Concilio non è come un motu proprio: è un evento ecclesiale che coinvolge il Clero mondiale. E il Cielo ha benedetto l’unanime slancio riformatore del 1962, ma non ha gradito il risultato. I dieci miracoli eucaristici dal 1965 nel solo rito conciliare sono la prova celeste del fallimento del Vostro Movimento. E il pensiero espresso di recente dal Card. Brandmüller (intervista citata), costituisce la pietra tombale di questa delirante esperienza: se la riforma liturgica fosse adeguata - e deve ancora esserlo, ha detto – non ci sarebbe la messa in latino! Ergo: fate la riforma! E finalmente avremo la restaurazione della Tradizione, alla luce dei tempi nuovi!
L’idea che i 10 miracoli eucaristici non siano avvenuti nel vetus ordo poiché dove esso si pratica ci sarebbe più fede che nelle messe conciliari, non è un pensiero serio, né è spendibile. Significherebbe che per Voi, cristiani di serie A, possiamo cancellare la frase del vangelo che dice: Signore, aumenta la nostra Fede. Ma chi può dire di aver raggiunto il limite della Fede? Nessuno. Quei dieci miracoli, tra l’altro, non sono avvenuti sempre in presenza di qualcuno in particolare. Sono stati a volte scoperti giorni dopo: le Sacre Ostie erano cadute e poi conservate. Sono eventi talmente rari che ovunque accadano ci riguardano tutti. E saranno venerati da tutti. Facciamo attenzione a non essere come i farisei e gli scribi. Avevano visto prodigi inediti e sapevano che Gesù era nato a Betlemme. E loro erano quelli che conoscevano l’antica profezia di Michea: nascerà a Betlemme! Ma lo uccisero prima nel proprio spirito, ignorando i segni, poi davanti a tutti. Non ignorate questi segni clamorosi della Sua Presenza Reale. Qualcosa di definitivo! Che riscrive la storia della Chiesa degli ultimi anni e ci invita a rileggere il Concilio con più onestà. E poi va detto: Vi aggrappate a un documento di Benedetto XVI che per me è un santo, ma non lo è ancora per la Chiesa. E’ invece manifesto il contrasto con l’insegnamento di Concili e Papi canonizzati, che scopriamo in peculiare sintonia sull’unità liturgica del rito romano. E che santi! Solo il 30 per cento dei papi è canonizzato. E’ intuitivo che questi due, Pio V e Giovanni Paolo II, anche per la caratura spirituale e politica, esprimano una santità che va al di là della “ordinaria” eroicità delle virtù di altri, pontefici e non. Pio V è anche quello che dalla finestra vaticana vide Lepanto a quasi 1000 Km e disse: abbiamo vinto! E Wojtyla, che secondo la profezia degli ultimi papi attribuita a San Malachìa, verosimilmente autentica anche nell’opinione di Benedetto XVI (in Ultime Conversazioni), era definito De labore solis (il lavoro del Sole), è vissuto quasi 85 anni. Circa 30.000 giorni nei quali ci saranno state appena 100 eclissi solari. Una il giorno che è nato, una al funerale. Appunto, De labore solis. E’ contro tutto questo che Vi siete messi! Brutta faccenda. Si mette male. Il Concistoro è vicino, preghiamo! Il voltafaccia liturgico rispetto al Santo polacco si è materializzato subito, dopo la Sua morte. Nell’agosto 2005 si sono incontrati Mons. Bernard Fellay (Superiore dei lefebvriani) e Benedetto XVI. Pochi anni dopo quel meeting è stata revocata la scomunica ai sacerdoti (Fellay compreso) che erano stati “consacrati vescovi” da Marcel Lefebvre nel 1988. Di recente, il 28 Giugno 2018, a Tagespost, Fellay ha sostenuto che con quella “consacrazione” essi non si erano separati dalla Chiesa. Ma Vi rendete conto? Eppure il Papa polacco li aveva immediatamente scomunicati. E proprio per questo. Perchè avevano costituito una gerarchia apocrifa, separata da Roma. Nel 2012 si sono rifiutati, nonostante le ripetute esortazioni papali, di firmare una Professione di Fede e un Giuramento di Fedeltà al Concilio e alla nuova liturgia. Alcuni hanno pure dichiarato che la nuova liturgia è invalida e illegittima. Quella coi miracoli eucaristici, pensate! Tutti sono stati unanimi, invece, su un punto: Giovanni Paolo II era ai loro occhi (e nel loro animo) un falso beato! Quindi non solo per nulla santo, ma neppure beatificabile! Come si dice: le persone buone mettono tutti d’accordo! Torniamo a quel fantastico incontro tra Fellay e Papa Ratzinger, durato solo 35 minuti, ma a quanto pare lunghissimo… L’allora scomunicato, scismatico e sospeso a divinis, mons. Fellay, manifestò la necessità che si potessero celebrare messe in latino ovunque, nelle parrocchie dell’intero orbe terracqueo! E sapete cosa ha fatto il Papa? Ha fatto proprio questo. Ha dato ragione ai ‘nemici’ della Chiesa e nel 2007 ha capovolto l’insegnamento di Giovanni Paolo II, che aveva al contrario confinato la messa in latino, ritenuta esplicitamente un problema, ad un campo di concentramento logistico. E ben lontano dalle Chiese parrocchiali! Malgrado ciò, nel Summorum Pontificum è citata la Lettera Apostolica Ecclesia Dei di Wojtyla (1988) come pretesto per far credere che Egli avesse promosso il rito tridentino. E non è vero per niente! Questo documento, oltre le apparenze, evidenzia solo l’evangelica premura del Pastore, che quasi dimentico del gregge in salvo, si getta con sollecitudine e a capofitto alla ricerca della pecorella smarrita, i lefebvriani. Ma alla fine, non fa che rimandare alla rigida, strettissima e unica disciplina di cui alla lettera del 1984 (Quattuor Abhinc Annos). Io credo alla buona fede di Benedetto XVI, solo alla Sua. Era al vertice della Chiesa, un Papa nella tempesta. Sentiva la pressione di fieri oppositori, sinceri nemici interni che dopo di Lui hanno stravolto molte cose. E allora si è fidato di pochi amici, ma penso sia stato mal consigliato. Egli aveva intuìto che la comunione in ginocchio e in bocca è il modo giusto di ricevere Dio. Riportando al centro della Liturgia questa pratica avrebbe fatto qualcosa di profondamente cattolico, cioè universale, il bene dell’intero Popolo di Dio e anche di più. Avremmo risolto il grosso dei problemi, sia liturgici, che escatologici. Pensate a un miliardo di persone inginocchiate con fervore nel comunicarsi. E invece ha accontentato un piccolo gruppo, non la volontà divina, ribaltando in favore di esso secoli di storia liturgica. E loro zitti, non dicono niente, nonostante anche il più comune sacerdote sa di essere consacrato per la Chiesa Universale, non per fare chiesa a sé stante. Ditemi con chi andate e Vi dirò chi siete. Uno dei leaders mondiali del movimento per la messa antica ha di recente esternato una lettera del 2014 in cui Papa Ratzinger gli scriveva in modo diretto e fumantìno (quindi è autentica) sulle dimissioni del 2013. E’ stata tenuta nascosta per 11 anni! Questo non è uno stile profetico. Oggi la conosciamo perchè è importante. Ma allora lo era vieppiù 10 anni fa! E non avrebbe offeso, credo, il Papa dimissionario scrivente, né chi ha preso il Suo posto. Perché conferma la congruenza canonica di quel gesto e la giustezza (?) della compresenza di 2 vescovi vestiti di bianco. Avrebbe aiutato a sopire i conflitti di coscienza di molti fedeli. E forse impedito al giornalista Cionci, pochi anni dopo, di fare quel suo studio che rappresenta da anni l’impalcatura di un movimento di 40.000 cattolici, nostri fratelli, che vanno appresso allo scomunicato Minutella. Ma per anni quasi l’unico al mondo che poteva aiutarli non l’ha fatto. E quella lettera su Munus e Ministerium parla proprio a loro. E viene da Benedetto XVI, che proprio loro non hanno solo santificato, ma quasi deificato in funzione anti-Francesco. Ebbene nel 2018, mentre chi ha pubblicato la lettera rilasciava un’intervista a un noto blog amico, con un “me ne frego dentro al cuor” chiedeva pubblicamente di indagare sulla rinuncia di Ratzinger, prendendo in giro l’umanità intera. Mentre in tasca egli solo sulla Terra deteneva la verità sulla questione teologica più significativa e drammatica del Terzo Millennio. Però!
Comunque il Signore un aiuto ai minutelliani l’aveva dato (dal 9 al 10 gennaio 2024 ho scritto dei commenti su youtube a Minutella, l’11 e 12 a Cionci. Quello risolutivo il 10: il miracolo eucaristico di Legnica (2013) smaschera la loro eresia sull’invalidità delle nostre messe. I 40.000 non se ne sono accorti, ma Minutella sì. Ha temporaneamente chiuso Radio Domina Nostra la sera stessa)!
Perciò, cari traditori, liturgicamente parlando, di San Giovanni Paolo II, mentre Voi festeggiate verso il 25 ottobre di ogni anno e non si sa perché, l’Altissimo Creatore Vi osserva scontento. Perché è ancora ignorata la promessa fatta al Cielo nel ‘62 di una riforma liturgica come Dio comanda. E siccome Enrico V, alias Shakespeare, proprio il 25 ottobre, giorno di San Crispino, disse: “noi pochi, noi felici pochi…”, ma adesso siete mezzo milione… allora, per favore, lasciatela a me quella data. Io sì che sono poco. Poco di buono e un po’ buffone! E so poco, ma quanto basta. E mi riprometto di sapere sempre meno e amare di più, pregando. Tanto chi mi ascolta! In realtà uno Stato Estero, proprietario del mio gestore telefonico, ha manifestato interesse per me! Mi ha bloccato il telefono 6 volte in un anno. Ogni volta per 40/45 sms, rendendomi felice. Qualcuno mi pensa! La prima volta mi dissero: ragioni di sicurezza. E mi meraviglio di quello Stato (che amo da quando sono nato, da quel preciso giorno), perchè stiamo sulla stessa barca, in fondo. Nel 2023 è fallita una Sua banca, quarantesima al mondo. E in 48 ore è stata salvata dalla trentesima, maggiore potenza nazionale, con una perdita del 9% in Borsa. E perchè mai un tale sacrificio? Perché Blackrock, leviatano sionista, era pronto a farsi avanti. E piano piano, a rosicchiare il proverbiale benessere che rende più liberi i cittadini di quel Paese. Hanno il Credito Pubblico loro, espressione inesistente nei dizionari italiani. Forse è proprio vero, come si dice, che anche le pulci hanno la tosse! Cough! Cough! Anche di questo chiedo scusa a tutti! Siete nelle mie preghiere. Buona vita! Dio Vi accompagni!
Maria Santissima dello Splendore; Regina Corredentrice, Mediatrice di tutte le Grazie ed Avvocata, prega per noi!
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