Ma quale cammino? Con queste premesse è un calvario sinodale
Un nuovo lungo calvario sinodale ci attende. Tre anni sinodali: prima i sinodi nazionali, poi i sinodi continentali e infine il sinodo universale, il tutto da qui al 2023. Questa nuova Chiesa democratica c’è già: l'abbiamo vista all'opera negli ultimi sinodi. Ma è una democrazia imposta con la forza e l’inganno, una democrazia pilotata dal centro. Sarà una “democrazia totalitaria”.
Un nuovo lungo calvario sinodale ci attende. Tre anni sinodali: prima i sinodi nazionali, poi i sinodi continentali e infine il sinodo universale, il tutto da qui al 2023. Dopo il calvario della “madre” di tutti i sinodi, ossia quello (doppio) sulla famiglia degli anni 2014 e 2015, la sinodalità si gonfia su se stessa e ingombra tutta la Chiesa senza lasciare scampo alcuno. La ingombra non solo come metodo (magari fosse solo un metodo di lavoro, ancorché improduttivo ma comunque solo un metodo), ma come sostanza e come contenuto.
La sinodalità – si dice - è un cammino, essa è essere in cammino, è il …